mercoledì 9 luglio 2014

Cammeo




 

Una piccola e stretta via attorniata da antichi palazzi.

Un portoncino in legno era aperto.

Spinta dalla curiosità, decisi d’ immergermi in questa incantevole realtà d’ altri tempi.

Lunghi muri di pietra con appesi gialli cedri mediterranei, conducevano in un cortiletto dove le piante di limone, situate in grandi vasi di coccio, rispecchiavano i sapori di Luglio.

All’ interno, delle porte erano aperte.

Entrai in una piccola stanza bianca con bassi soffitti in legno all’ interno della quale, erano esposti delicati e lucenti cammei : la bellezza e l’ eleganza delle donne di un tempo erano scolpite sulle rosee superfici delle conchiglie.

Un ragazzo, Ciro Mennella, artigiano proveniente da Torre del Greco, su un tavolino di legno, scolpiva cotanta bellezza mentre raccontava di una leggenda che narra di un uomo di mare proveniente dal golfo di Napoli il quale, durante un lungo viaggio ricordando la sua amata, incominciò ad incidere su conchiglie marine il suo volto in memoria del loro amore e della sua beltà dando origine al cammeo.

Questa piccola ed elegante esposizione, organizzata da Gioielleria Porta Borsari di Verona, che rimarrà aperta al pubblico fino al 10 Settembre, preserva la cultura italiana e questa ricca artigianalità.

Angeli e donne scolpiti e resi ciondoli per collane e bracciali o incastonati su anelli dorati.

Bianchi boccioli di rose che emergono da leggeri rosei sfondi come se fossero veri.

Quello situato in Vicolo S. G. in Foro, una piccola traversa di Corso Portoni Borsari, vicino alla Chiesa di San Giovanni in Foro, è un luogo magico dove tutto è sospeso, il tempo rallenta divenendo quasi inesistente.

È un luogo dove la bellezza del passato esiste ancora e vi è voglia di tramandarla.

Un luogo pieno d’amore e passione verso questo elegante, antico gioiello.
 
 








 
 
 
 

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