martedì 19 febbraio 2013

Il contrastante completo. Uno stile fatto di solo Bianco e Nero












Oggi va così: bianco e nero.

Semplice, grafico e netto.

Un abito corto a trapezio, con collo a barca e maniche a trequarti reso personale con qualche accessorio dorato e un chiodo.

Ritornano gli anni 60.

Stampe geometriche, fondate solo sul bianco e nero

L’ eleganza  si accoppia con il carattere.

Dalla stampa a pied de poule di questo autunno-inverno, alle classiche righe per la primavera-estate 2013.

Due colori contrastanti che si completano a vicenda.

Colori che hanno fatto stile e non moda: sono senza tempo.

Vivono nell’eterno.

L’arte astratta, fatta di percezioni e illusioni ottiche, dell’op art nata negli anni 60 che viene trasferita sul tessuto.

Strisce, onde, scacchi di Victor Vasarely riprese poi da Balenciaga, Lanvin e Cardin.

Le “forme nelle forme” fatte di colori essenziali, determinano un’unione indissolubile.

Quella trasposizione geometrica che ancora oggi assaporiamo e ammiriamo con stupore come se fosse nata solo ieri.




 Today goes like this: black and white.
Simple, graphic and equity.
A short dress trapeze boat neck and three-quarter sleeves personalized with some accessories and a golden nail.
The return of the 60's.
Geometric prints, based only on black and white
The elegance is coupled with the character.
From pied de poule print this fall and winter, the classic lines for spring-summer 2013.
Two contrasting colors that complement each other.
Colors that have style and fashion : they are timeless.
They live in the eternal.
Abstract art, made of perception and optical illusions, op art born in the 60s which is transferred onto the fabric.
Stripes, waves, checkered by Victor Vasarely are resumed at Balenciaga, Lanvin and Cardin.
"Forms in the forms" made ​​of essential colors, determine indissoluble union.
That transposition geometric still savor and admire in amazement as if she had been born just yesterday.















abito Tezenis






sabato 16 febbraio 2013

Una Brioche alla marmellata e un post

16 Febbraio 2013

Sono le ore 9.30. Mi sveglio e mi giro verso il comodino affianco al letto per vedere che ora e'.
La sveglia non suona.

Decido di rimanere ancora un po' sotto le coperte per non abbandonare quella soffice morbidezza che solo un piumone ti può dare.

Mi alzo, apro la finestra e assaporo l'aria frizzante di fine inverno.

Una colazione fatta di brioche alla marmellata, caffellatte e una rivista da sfogliare con tranquillità.Quella tranquillità che ti fa capire che la sessione degli esami universitari e' finita e che da tempo, troppo tempo, sognavi di raggiungere.

Il camminare a piedi scalzi per casa, quello stesso camminare che facevi giorni prima ma che dai mille impegni, non hai mai potuto assaporare.

Le margherite sul terrazzo, che non mi hanno mai abbandonata, facendomi compagnia con i loro colori viola e arancione.

La luce del sole che cambia.

Tutto va a rilento.

Una telefonata a mia madre, sistemare le ultime cose sparse qua e la', una veloce sciacquata al viso e uno chignon fatto con le dita per poi essere pronta a scrivere che finalmente sono tornata!